GAL OGLIASTRA: approvato il bilancio 2024 e rinnovata la fiducia al gruppo dirigente uscente

L’assemblea dei soci del GAL Ogliastra ha approvato ieri il bilancio consuntivo 2024 e ha rinnovato, attraverso una votazione democratica, il mandato al Consiglio di Amministrazione uscente guidato da Vitale Pili. Su novanta soci presenti, cinquantaquattro hanno sostenuto la lista uscente, trentasei la lista alternativa rappresentata da Ivan Puddu. Un confronto che testimonia la vitalità dell’ente e la partecipazione attiva dei soci alle scelte strategiche per il futuro dell’Ogliastra.

Il bilancio 2024 chiude positivamente una fase intensa di attività, che ha visto il GAL impegnato nel completamento della Strategia di Sviluppo Locale 2014-2022 e nell’accompagnamento dei progetti finanziati. Diciassette bandi pubblicati, ottanta progetti sostenuti, quasi cinque milioni di euro investiti nel tessuto produttivo locale: numeri che raccontano un’azione mirata e una presenza costante accanto alle imprese e ai comuni del territorio.

Il presidente riconfermato Vitale Pili ha accolto il voto dell’assemblea con la consapevolezza che il risultato porta con sé una responsabilità verso l’intero territorio: “Ringraziamo i soci che hanno rinnovato la fiducia nel nostro operato. Ma oggi più che mai sentiamo il dovere di lavorare per tutti, per chi ci ha sostenuto e per chi ha manifestato la volontà di un cambiamento. Il confronto democratico è ricchezza, non divisione. Il GAL non appartiene a una lista, ma all’Ogliastra.”

“Immaginiamo un territorio che non si limita a resistere, ma che sceglie di fiorire”, ha continuato Pili. “Un’Ogliastra dove le montagne non sono distanza ma identità, dove ogni paese può essere punto di partenza e non periferia, dove chi resta e chi torna trova ragioni concrete per credere nel futuro. Questa è la visione che ci guida. Il nostro impegno sarà proseguire i progetti avviati con Destinazione Ogliastra, incoraggiare la rete My Ogliastra, accompagnare i comuni e le imprese nella nuova programmazione europea, e farlo con lo spirito di chi sa che lo sviluppo nasce dall’ascolto e dalla capacità di includere tutte le energie del territorio.”

Pili ha sottolineato l’importanza della continuità in una fase delicata per lo sviluppo locale: “Abbiamo costruito relazioni, reti, progetti che hanno bisogno di tempo per consolidarsi. La continuità non significa immobilismo, ma responsabilità verso ciò che è stato seminato e che ora può dare frutti. Proseguiremo con determinazione, ma anche con l’umiltà di chi sa che il GAL è uno strumento al servizio della comunità, non un traguardo in sé. Perché un territorio diventa davvero casa quando riesce a trattenere i sogni di chi lo abita.”

Il Consiglio di Amministrazione confermato è composto da: Vitale Pili (presidente), Daniela Arzu in rappresentanza della Pro Loco di Talana, Antonio Doa del Comune di Arzana, Francesco Carta della Provincia dell’Ogliastra, per il settore pubblico Mariangela Serrau, Francesca Piras e Maria Lucia Boi per il settore privato. Un gruppo che rappresenta la pluralità del territorio e che nei quattro anni trascorsi ha dimostrato capacità di lavorare insieme mettendo al centro l’interesse collettivo.

La lista alternativa proposta da Ivan Puddu, esperto del settore turistico, era composta da Bruno Chillotti, sindaco di Perdasdefogu, Ennio Arba, sindaco di Urzulei, Maria Speranza Loi del Comune di Ulassai, Richard Marci della filiera della pasta fresca, Giorgio Todde di Casartigiani e Ignazio Marci della cooperativa S’Eremigu di Seui. Una proposta che ha portato nell’assemblea temi centrali come il rafforzamento della ristorazione tipica, le risposte concrete allo spopolamento e la necessità di un’azione ancora più incisiva sui territori montani.

Tra le priorità del nuovo mandato: consolidare il lavoro avviato con Destinazione Ogliastra, rafforzare le reti di impresa e la filiera della ristorazione tipica, essere protagonisti nel distretto rurale e accompagnare i comuni nell’accesso ai fondi della nuova programmazione comunitaria, sostenere le nuove generazioni di imprenditori e costruire risposte concrete ai problemi dello spopolamento e della tenuta delle economie locali. Obiettivi che richiedono collaborazione, visione di lungo periodo e capacità di costruire alleanze tra pubblico, privato e società civile.